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Terapie

Sclerosi multipla: il farmaco Zinbryta (daclizumab) ora è rimborsabile per la forma recidivante

27/07/2017

Il trattamento era stato approvato da AIFA nell’ottobre 2016, ma in classe C, ovvero a carico del cittadino. Pubblicato a luglio 2017 in Gazzetta Ufficiale il passaggio in classe A

 

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che riconosce l’inserimento in classe A, ovvero a carico del Sistema Sanitario Nazionale, del farmaco Zinbryta® (daclizumab), trattamento indicato per le forme recidivanti di sclerosi multipla.

 

Zinbryta® (daclizumab) è un anticorpo monoclonale, una tipologia anticorpi in grado di legarsi a molecole specifiche e agire dunque con meccanismi di azione mirati. Il farmaco viene somministrato per via sottocutanea una volta al mese.

 

Zinbryta® (daclizumab) era stato autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) nel luglio 2016 e successivamente da AIFA nell’ottobre 2016. Era tuttavia stato inserito in classe C, ovvero a carico del cittadino. Il 9 giugno 2017 EMA ha comunicato di aver iniziato una revisione del farmaco per alcuni casi avversi. Il 7 luglio 2017 il PRAC (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) che si occupa di valutare e monitorare la sicurezza dei farmaci per uso umano presso EMA ha deciso per una restrizione temporanea delle indicazioni terapeutiche.

 

Non si tratta comunque di una procedura d’urgenza, le condizioni di monitoraggio del farmaco rimangono invariate.



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