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Apre a Genova il nuovo Centro di Ricerca in Risonanza Magnetica per sclerosi multipla

07/06/2018

Dalla collaborazione tra Policlicnico S. Martino, Università di Genova, AISM e la sua Fondazione, nasce un’eccellenza unica in Italia. «Nell'anno del cinquantenario con questo nuovo Centro guardiamo al futuro», dice Mario Alberto Battaglia

centro risonanza genova

Nella foto: l'inaugurazione del Centro di Ricerca in Risonanza Magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari presso l'Ospedale Policlinico San Martino. Da sinistra Giovanni Ucci, direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino; Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria; Paolo Comanducci, rettore dell’Università di Genova; Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM.

 

Grazie al sostegno di AISM e della sua Fondazione FISM nasce a Genova il Centro di Ricerca in Risonanza Magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari, presso l’Ospedale Policlinico San Martino e l’Università degli studi di Genova. L’impegno strategico di AISM - che quest'anno celebra 50 anni di storia - negli ultimi anni si è concentrato proprio verso la promozione di reti di eccellenza, nella creazione e nel finanziamento di infrastrutture di ricerca come i centri di risonanza magnetica, nella promozione di iniziative di ‘Data Sharing’ quale ad esempio il Networking Italiano di Neuroimaging (“INNI”), composto da centri di eccellenza italiana per la ricerca scientifica di risonanza magnetica, dotati di macchinari 3T, per l’ottimizzazione dell’utilizzo di tecniche avanzate di risonanza magnetica. Il Centro di Ricerca genovese farà parte di questo network.

 

 

 

Il Centro di Genova sarà dotato di un Tomografo a Risonanza Magnetica di fascia alta 3 tesla, SIEMENS MAGNETOM Prisma – System dedicato alla ricerca scientifica. Si tratta di un macchinario di risonanza magnetica altamente innovativo, primo in Italia. È stato acquistato dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) e sarà a disposizione dei gruppi di ricerca degli enti fondatori, il loro accordo è stato firmato lo scorso aprile 2017.

 

«La giornata di oggi, con l’inaugurazione di questo centro di ricerca all’avanguardia a livello nazionale dotato di un’apparecchiatura unica in Italia – afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale - è motivo di grande orgoglio. Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra l’AISM, l’Università e il Policlinico San Martino, che, dopo aver ricevuto poche settimane fa il riconoscimento quale Irccs della seconda specialità in Neuroscienze, oggi compie un ulteriore salto in avanti per affermarsi sempre di più come punto di riferimento a livello italiano e internazionale non solo per l’assistenza ai pazienti ma anche per la ricerca scientifica avanzata».

 

 

Il Centro di Ricerca di Risonanza Magnetica è diretto da un comitato di gestione, presieduto da Mario Alberto Battaglia, presidente di FISM. Ne fanno parte Gianluigi Mancardi, direttore DINOGMI Università degli Studi di Genova, Lucio Castellan, direttore Dipartimento della diagnostica della patologia e delle cure ad alta complessità tecnologica Ospedale Policlinico San Martino; Paolo Bandiera, avvocato e direttore affari generali di AISM.

 

L’attività scientifica del Centro di Ricerca sarà guidata da un comitato scientifico presieduto da Matilde Inglese, Professore Associato DINOGMI Università degli Studi di Genova - e composto da Carlo Serrati, Direttore Dipartimento di Neuroscienze e Organi di Senso Ospedale Policlinico San Martino, Paola Zaratin, Direttore Ricerca Scientifica AISM – FISM Onlus; Giampaolo Brichetto, Direttore Sanitario Servizio Riabilitazione AISM Liguria.

 

«Ricerca ed innovazione sono fondamentali per il progresso della società ma solo la fiducia e le sinergie interistituzionali consentono di moltiplicare le forze per raggiungere obiettivi sfidanti - dice Giovanni Ucci, direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino - La forza innovativa di questo progetto non è solo nella modernità e nell’altissimo contenuto tecnologico delle apparecchiature, uniche in Italia, messe a disposizione della ricerca o nel valore scientifico dei ricercatori ma anche nel fatto che grazie alla collaborazione tra FISM, Università e Policlinico San Martino la ricerca genovese avrà nuovi strumenti per produrre innovazione a tutto vantaggio dei pazienti che potranno beneficiarne. Un ringraziamento a FISM e all’Università di Genova per la collaborazione e a tutte le persone, tecnici del Policlinico e non, che hanno lavorato con impegno per un anno alla realizzazione di questa nuova infrastruttura».

 

«Il risultato di questa collaborazione è testimoniato da progetti e realizzazioni per contribuire alla cura e al miglioramento dei servizi e della qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. L’alto livello dei protagonisti coinvolti nel Centro di Ricerca in Risonanza Magnetica sulla sclerosi multipla e patologie similari sarà un elemento importante per ulteriori sviluppi nelle indagini volte allo studio delle malattie degenerative», dice Paolo Comanducci, rettore dell’Università di Genova.

 

«Questo è un avvenimento di eccezionale rilevanza; questo nuovo Centro spingerà molto in avanti la ricerca sulla sclerosi multipla. La collaborazione tra Università e FISM è qualcosa che abbiamo perseguito da diversi anni, quando per esempio quasi quattordici anni fa sempre FISM aveva contribuito all’acquisto di un’apparecchiatura di risonanza magnetica a 1.5 Tesla. La collaborazione si sta rafforzando: con questa nuova apparecchiatura, un sistema a risonanza magnetica a 3 Tesla che, proprio come un prisma rende visibile l'intero spettro dei contrasti offerti dall'imaging a Risonanza, potremo ottenere l’altissima risoluzione dei dettagli anatomici. Grazie a una risoluzione di immagine molto più alta rispetto alle tecniche convenzionali, potremo affrontare le nuove sfide della ricerca scientifica, facilitando gli studi multicentrici. Insieme, lavoreremo a progetti di ricerca sulla fisiopatologia della malattia, avremo la possibilità di studiare la risposta alle cure e alla riabilitazione nei nostri pazienti», dice Gianluigi Mancardi, direttore DINOGMI Università degli Studi di Genova.

 

«L’impegno di finanziare e dare vita a questo Centro di Ricerca, per noi Fondazione di un’Associazione di persone con SM significa voler proseguire un percorso verso il futuro. AISM, soprattutto in questo 2018, anno del suo cinquantenario, si impegna a lavorare per creare infrastrutture di ricerca con ricadute concrete sulle persone con SM, in grado di portarci sempre più vicini a un mondo libero dalla SM. In questi 25 anni di attività di ricerca, condotta dall’Università di Genova e dai ricercatori della Fondazione FISM, sono stati prodotti risultati fondamentali nella ricerca di base, per la conoscenza della malattia, verso la ricerca in neuro imaging, in quella di fisiologia, nella neuroriabilitazione, nella ricerca terapeutica con le staminali. Dal 1987 ad oggi, AISM e FISM hanno contribuito a finanziare la ricerca in Liguria con 10 milioni di euro, e 12 borse di ricerca. E sono orgogliose della nascita di questo Centro a Genova. In questa città si trova la sede nazionale dell’Associazione e della sua Fondazione», dice Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM.



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